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L’Arte non deve essere solo espressione formale, deve comunicare pensiero, deve farci fermare un momento a riflettere sul senso delle cose…

Nicola Cozzio nasce nel 1964 a Spiazzo, nel cuore della Val Rendena. È una valle alpina, glaciale, circondata da montagne monumentali e sono proprio loro ad influenzare fortemente la vita e le opere di Nicola. In lui vive, quale costante riferimento, una costellazione di valori e di simboli. Valori in parte dovuti all’identità trentina ma forse sarebbe meglio parlare d’appartenenza ad una cultura della montagna universale, non solo quella trentina.
L’ambiente della montagna lo ha allevato nella bellezza paesaggistica, e continua a mostrargli la testimonianza ed i valori di una comunità formatasi a stretto contatto con la ciclicità degli eventi naturali.
Luogo segnato dagli estremi ed insieme intreccio di enigmi, ma soprattutto montagna quale luogo dell’infinito e del mito, come già era stato dipinto dalla cultura romantica e come ritorna puntualmente nelle sue opere.
E’ la percezione dell’infinito che calamita lo sguardo e lo spirito e che, come in un ovvio contrappasso, denuncia i limiti ed ingigantisce la prigione e la meschinità del vivere quotidiano.
Dal 1990 ha fatto della scultura il suo lavoro.
È autore inoltre di scritti, articoli, poesie e di due libri editi.
Essendo autodidatta l’artista non è legato ad un particolare stile, movimento o momento artistico ma trae ispirazione solo dal suo vissuto e dal gusto estetico, che gli permette di realizzare Opere di grande spessore apprezzate in diversi simposi in Italia e all’estero.
Questa è una caratteristica del lavoro di Cozzio, per il quale non è tanto importante la coerenza formale dello stile scultoreo, ma soprattutto la coerenza del messaggio che l’arte deve necessariamente trasmettere.
Le sue Opere sono esposte in Italia, Olanda, Francia, Giappone, India.

Personalità poliedrica, alterna il lavoro di scultore a quella di accompagnatore in montagna. L’esercizio della scrittura si alterna ad una intensa attività nel campo sociale ed umanitario, con l’associazione “Nuvola Rossa” e l’ONLUS “L’Uomo Libero” ha ideato e seguito diversi progetti umanitari: dall’aiuto ad un ospedale di neurologia infantile a Belgrado alla realizzazione di una scuola in un campo profughi tibetano in India, ha scalato il monte Aconcagua (6964 mt.) in Argentina per promuovere una raccolta fondi per il popolo di quel Paese quando era strozzato da una crisi senza precedenti.
Nicola non si definisce un alpinista, piuttosto un innamorato della montagna, degli grandi spazi, di ogni manifestazione, anche piccolissima, della Natura.
Salire le cime, arrampicare o camminare per giornate intere è solo un modo di vivere dentro quel mondo a cui tutti (più o meno consapevolmente) anelano.

L’etica, nella salita ad una montagna, ha un posto primario.
Oggi è sopratutto il “Modo” con cui si sale a fare la differenza.
Rinunciare a mezzi ed aiuti troppo artificiali, alle organizzazioni troppo perfette, rende tutto estremamente più difficile ma ci consente di riassaporare il gusto di quell’alpinismo di scoperta che aveva animato in passato ogni “pazzoide” che si avventurasse fra le “terre selvagge”.



CONCORSI DI SCULTURA LIGNEA:

1998 - TIONE DI TRENTO
1998 - BALBIDO
1998 - MADONNA DI CAMPIGLIO (PUBBLICO)
1999 - MADONNA DI CAMPIGLIO (PUBBLICO E SEGNALAZ. GIURIA)
2000 - BALBIDO
2000 - MADONNA DI CAMPIGLIO (PUBBLICO)
2001 - MADONNA DI CAMPIGLIO (SEGNALAZIONE)
2002 - LIFFOL LE GRAND (FRANCIA)
2002 - TIONE DI TRENTO
2002 - BELLUNO
2003 - MADONNA DI CAMPIGLIO (PUBBLICO)
2003 - AURONZO DI CADORE


PRINCIPALI MOSTRE COLLETTIVE E PERSONALI IN ITALIA E ALL’ESTERO:

2000 - DWINGELOO (OLANDA)
2001 - PORTOFERRAIO (ELBA)
2003 - LA BRESSE (FRANCIA)
2004 - KIOTO (GIAPPONE)
2006 - GWALIOR (INDIA)
2006 - PALAZZO TRENTINI (TRENTO)
2007 - LA CASA DI WILMA (S. LORENZO IN BANALE)
2008 - PALAZZO COMUNALE (CREMONA)
2008 - CASTELLO DI CALDES (TN)
2008 - GALLERIA GRAFFONARA (RIVA DEL GARDA)


SCALATE, TREKKING E QUANT'ALTRO IN ITALIA E ALTROVE:

1989 - Attraversamento della foresta venezuelana in fuoristrada e a piedi.
1990 - Trekking invernale in autosufficienza, al Circolo Polare Artico.
1990 - Salita in invernale della via diretta al Kebnekaise (Svezia).
1991 - Attraversata in mountain bike, in autonomia, del deserto australiano, da Darwin ad Adelaide. 3.500Km
1992 - Attraversata in mountain bike della Patagonia con salita ai C.B. del Cerro Torre e del Fitz Roy. 2.400 km
2003 - Salita all’ Aconcagua (6.986 mt) per la via del “Falsos Polaccos” in Argentina.
2005 - Tentativo, con micro-spedizione autonoma, al Cho Oyu (8.201 mt.) in Tibet.
2005 - Kilimangiaro ( 5.800 mt.) Tanzania
2006 - Trekking “A passo d’uomo” 17 giorni, 350 km., 22000mt. di dislivello, Trentino.
2007 - Kedar Dome (6850 mt.) Himalaya indiano
2008 - Damavand (5970 mt.) Iran
2008 - Tentativo della “via del Escudo” Huascaran (6768 mt.) Perù
2008 - Ishinca (5540 mt.) Perù